14.00 call for action – Netstrike

Oggi dalle 14 in poi Anna Adamolo partecipa all’iniziativa :

Loro fermano il nostro futuro…
…noi fermiamo i loro siti.

Contro uno dei siti che rappresenta
coloro che vogliono sottrarci il nostro futuro distruggendo l’università pubblica e laica.

Cosa devi fare? Organizzati per avere un accesso ad internet intorno alle 14:00 del 13 novembre, per visitare il sito http://www.miur.it/default.html.
Scegli una delle seguenti modalità di partecipazione, calibrate in base alla difficoltà tecnica e il tempo
richiesto.

Le istruzioni al sito: http://www.autistici.org/133strike/index2.html

 

L’espresso local: E sul Web trionfa Anna nuova eroina della protesta

L´Onda ha la sua eroina virtuale. Si chiama "Anna Adamolo" e il suo
nome è stato creato anagrammando le lettere di "Onda anomala". La
paladina delle lotte anti-Gelmini non esiste nella realtà, ma solo sul
web, in particolare nel blog annaadamolo.noblogs.org, ideato dai
collettivi studenteschi in lotta da ormai un mese contro i decreti
Gelmini e Tremonti.
«Ho partecipato sin dall´inizio a tutte le
mobilitazioni contro la 133 che taglia i fondi alle università
pubbliche- si legge sul blog dell´eroina dell´Onda- una parte di me è
in ogni studente, in ogni precario, in ogni ricercatore, in ogni
stagista, bambino e genitore in lotta contro la riforma
dell´istruzione». Sul blog di Anna Adamolo da giorni si danno
appuntamento liceali, universitari e insegnanti che, attraverso la voce
dell´eroina virtuale, raccontano la loro storia e fanno proposte su
come migliorare la scuola italiana. E l´invito a diventare tutti Anna
Adamolo passa anche attraverso il social network Facebook: dal blog è
possibile infatti scaricare il kit completo di foto, adesivi, timbro e
occhiali simili a quelli indossati dal ministro Gelmini.

http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local//2049158

Il Messaggero.it: Università in lotta, da Onda anomala all’eroina virtuale Anna Adamolo

ROMA (12 novembre) – Per i precari c’è San
Precario, per studenti, docenti e genitori in lotta contro la legge 133
è arrivata Anna Adamolo, eroina virtuale nata sulla rete e passata ai
cortei e alle lezioni autogestite, nome collettivo che altro non è se
non l’anagramma dell’onda anomala che in queste settimane attraversa le
città. Attraverso il blog intitolato alla neoeletta paladina della
rivolta contro la riforma Gelmini, liceali, universitari, insegnanti,
genitori e lavoratori sono invitati a raccontare, attraverso la voce di
Anna, la loro storia, a fare proposte di lotta e miglioramento della
scuola e dell’università, a creare contatti e nuove esperienze, o
semplicemente a esprimere il loro dissenso.

L’invito a diventare tutti Anna Adamolo passa anche attraverso il
social network Facebook: chi diventa amico di Anna abbandona la propria
identità a favore di quella dell’eroina del web. Per facilitare
l’impresa, sul blog http://annaadamolo.noblogs.org/
è possibile scaricare un kit completo di foto, sticker, firma, timbro e
occhiali, molto simili a quelli del ministro dell’Istruzione. Sul suo
blog, Anna Adamolo – nata dalla collaborazione di collettivi
studenteschi, precari e lavoratori della comunicazione – si presenta
così: «Ho partecipato sin dall’inizio a tutte le mobilitazioni contro
la legge 133, perché una parte di me è in ogni studente, in ogni
precario, in ogni ricercatore e assegnista, in ogni stagista, in ogni
bambino, in ogni genitore, in ogni migrante; e ognuno di loro è una
parte di me».

Per questo, aggiunge la blogger anti Gelmini, «sono intenzionata ad
andare a Roma, il 14 novembre, per manifestare contro la legge 133 e
contro la riforma dell’università, contro le classi ponte e contro le
politiche della falsa sicurezza, contro le chiusure razziste e contro
le finte riforme che salvano il potere delle elite baronali delle
università e delle burocrazie della scuola». E per questo, Anna chiede
di firmare la petizione a Trenitalia per pagare 15 euro il biglietto di
andata e ritorno Milano-Roma.

http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=11102&sez=HOME_SCUOLA&npl=&desc_sez=

L’Unità: Il ministero di Anna Adamolo leader virtuale dell’Onda

unit 2Anche sulla rete è tempo di polemiche, di schermaglie e di sorprese legate al movimento contro la “riforma Gelmini”. Su Facebook va avanti da quasi un mese una guerra delle cifre fra sostenitori e oppositori del discusso ministro. Dopo essere apparsi a una puntata di Anno zero, gli organizzatori del più numeroso gruppo pro-Gelmini si sono dati l’obiettivo di raggiungere i 20.000 aderenti, ma sembrano inchiodati a quota 13.000. Il loro nome (“Gelmini: un ministro con le palle!”) forse non li aiuta, e comunque, tutti insieme, i gruppi di sostegno alla signora ministro non vanno oltre i 30.000 seguaci, mentre i gruppi degli oppositori sfiorano i 70.000.

Ma ci sono fenomeni anche più ambigui. Sempre su Facebook è stato aperto, da poco più di una settimana, un account a nome Mariastella Gelmini, arrivato in pochi giorni a più di 1.500 amici. Sarà davvero il ministro? È lecito dubitarne, visto che la signora in questione non risponde se non con un messaggio di routine a quelli che le arrivano, quasi equamente divisi fra critiche ed elogi sperticati. I favorevoli non dubitano quasi mai che l’evanescente personaggio sia proprio il ministro, e tentano di approfittarne come sanno: infimi portaborse locali di Forza Italia e giovani carrieristi ribadiscono l’inconcussa vocazione clientelare dell’Italia di destra, piatendo, spesso in modo indecoroso, un posticino di lavoro alla corte della potente.

Sbaglieremo forse, ma il fenomeno più interessante è ancora più recente, e questa volta è indubbiamente legato agli ambienti del movimento. Si tratta di una misteriosa signora il cui nome, Anna Adamolo, ricorda troppo letteralmente l’Onda Anomala. Il suo volto arguto e un logo veramente accattivante compaiono su un blog (http://annaadamolo.noblogs.org/) e su diversi gruppi di Facebook (il più numeroso: http://www.facebook.com/pages/Anna-Adamolo-Lalternativa-alla-legge-133/44100934534?ref=ts). Anna Adamolo promette di essere “la pluralità del movimento contro la riforma Gelmini, un immaginario non domato e non normalizzato, il grido di un no e la fermezza di tanti sì”, una specie di voce collettiva del movimento, insomma, o forse anche un ministro alternativo. E non si limita a una presenza su Internet: è comparsa su uno striscione alla manifestazione di ieri a Milano, e ha diffuso un appello per facilitare i viaggi degli studenti alla volta di Roma per la manifestazione del 14. C’è da supporre che sentiremo ancora parlare di lei.

15 € possono bastare per raggiungere Roma!

Oggi Anna Adamolo ha domato la situazione come non mai.
E’ entrata in piazza con molta discrezione, zitta zitta ha appeso uno striscione in stazione centrale, senza destare troppo sospetto ma anche con una certa spavalderia, ha incuriosito subito gli sguardi della cosi detta sicurezza che gli ha domandato chi fosse. Nessun problema, tutto liscio.  Un po’ infastidita ha incominciato a distribuire carte viaggio per il 13, attirando su di se tutta l’attenzione della piazza. Quando ha visto che la situazione era calda con molta tranquillità, tra un intervento e l’altro, si è messa a distribuire volantini. Quando si è accorta che tutti parlavano di lei ha preso coraggio e si è presentata alla piazza, creando un forte caos tra chi era li per controllare ed assicurare la tranquillità, chiamate alle radioline,  spingi spingi  per raggiungere qualcuno che potesse dare spiegazioni, consultazioni affrettate tra di loro, richieste di indicare chi fosse Anna Adamolo per proteggerla dalla folla.

Guarda il video delle trattative

Mi presento…

Anna Adamolo Sono Anna Adamolo. Ho partecipato sin dall’inizio a tutte le mobilitazioni contro la legge 133, perché una parte di me è in ogni studente, in ogni precario, in ogni ricercatore e assegnista, in ogni stagista, in ogni bambino, in ogni genitore, in ogni migrante; e ognuno di loro è una parte di me.

Sono intenzionata ad andare a Roma, il 14 novembre, per manifestare contro la legge 133 e contro la riforma dell’università, contro le classi ponte e contro le politiche della falsa sicurezza, contro le chiusure razziste e contro le finte riforme che salvano il potere delle elite baronali delle università e delle burocrazie della scuola. Voglio andare a Roma per un sapere libero e condiviso, per una cultura aperta e partecipata, per un’arte che apra la mente e il cuore. E voglio partire con tutti gli studenti, i precari, i ricercatori, i genitori, i docenti che sono parte di me come io sono parte di loro. Sarò sui treni con tutti loro, perché questo deve essere il mezzo più economico e dCarta Viagioemocratico per assicurare il loro spostamento.

Per questo sostengo la loro richiesta, e farò tutto quanto è in mio potere per garantire la loro libertà di movimento. Quindi invito tutti coloro che amano davvero la libertà a sottoscrivere la loro petizione:
http://www.petitiononline.com/Onda_Mi/

Scarica la mia Carta Viaggio Trenitalia.

L’onda non si fermerà!
11 novembre 2008