Ferrara – notte bianca dell’ ONDA – MERCOLEDI’ 6 MAGGIO

maglietta ferraraOrganizzato dall’Onda Ferrara – Coordinamento Studenti Unife

L’ONDA
Ferrara ancora una volta non si ferma e rilancia la sua azione per
tutto il mese di maggio. La nostra protesta contro una politica dei
tagli all’università, della mercificazione dei saperi e della
contrazione dei servizi di diritto allo studio continua a trovare
sempre più forza di fronte alla crisi economica mondiale. Per uscire
dalla crisi causata dalle forze di governo la nostra ricetta passa
anche per un investimento forte in conoscenza e ricerca, strumenti
fondamentali per rilanciare il progresso della nostra società

E’
per continuare a sensibilizzare su questi temi che abbiamo organizzato
per MERCOLEDI’ 6 MAGGIO un’altra notte bianca a giurisprudenza, in
collaborazione con l’associazione Cuco (associazione cultura
comunicazione).

La serata inizierà alle ore 18.00 in Sala
Estense con la tavola rotonda “La crisi in-Onda”. Ne discuteremo con
Marco Passarella (docente Economica politica presso l’Università di
Bergamo) “Pagherete caro, pagherete tutto, pagherete cash! Uno sguardo
eterodosso sulla recente crisi dei mutui”; Leonardo Raito (docente di
Storia contemporanea presso l’Università di Ferrara) “Crisi della
politica e nuovi modelli di partecipazione. Ricette per uscire dalla
crisi”; Vincenzo Ursino (docente di Internazionalizzazione della
piccola e media impresa presso l’Università di Perugia) “I giovani:
un’alternativa vincente per uscire dalla crisi”.

La serata
proseguirà presso la Facoltà di Giurisprudenza. Alle ore 22.00
presentazione teatrale del libro “Io sono Anna Adamolo”, a cura del
collettivo AutArt dell’Accademia di belle arti di Brera (MI). Alle ore
24.00 tavola rotonda sulla riforma della giustizia. Nel corso della
serata musica Onda elettrica, esposizioni di Andrea Amaducci, graffiti
night e proiezione del video “L’Onda sfonda la rete”.

Ma le
iniziative dell’Onda non si fermano qui. Martedì 12, 19 e 26 maggio
saremo ancora in piazza Trento e Trieste per l’iniziativa “A pranzo con
l’Onda”. Distribuiremo la pasta dell’Onda per protestare contro il caro
mensa e le misure di diritto allo studio adottate dall’azienda
regionale ER.GO

PER TUTTA LA NOTTATA BAR CON PREZZI ANOMALI

http://www.estense.com/?module=displaystory&story_id=50594&format=html

MayDay 09: un fiume in piena

Quest’anno la Mayday di Milano ha esondato come un fiume in piena. E’
diventata, per la prima volta nei suoi nove anni di età, una vera festa di
popolo. Non c’è altro modo per raccontarla: la Mayday è il primo maggio
dell’Italia del secondo millennio.  

E’ un’arca di Noè che contiene il corpo vivo del lavoro precario. Porta in
strada decine e decine di migliaia di persone giovani e incazzate. Ne fa
esplodere la rabbia e la gioia, e copre, per una volta, la faccia oscura di
una metropoli triste, votata solo al profitto. E’ un giorno potente, di
festa, che raccoglie un impegno continuo e costante sviluppato durante un
intero anno di cospirazione e agitazione, analisi e lotte.

Speciale copertina di Chi per Anna. Storia di un amore inarrestabile, un’onda che non si può fermare

testo chichiMILANO – EURO MAYDAY

Domanda. Anna Adamolo, San Precario, il vostro amore sta facendo parlare tutta l’Italia. Ma per tutti coloro che non vi conoscono, qual’è la vostra storia personale? Chi siete?
Anna Adamolo. «Io sono il ministro onda dell’istruzione. Sono “Noi la crisi non la paghiamo”, sono le studentesse e gli studenti, le precarie e i precari, le maestre e i maestri, le insegnanti e gli insegnanti, le bambine e i bambini, le mamme e i papà che a centinaia di migliaia hanno inondato in questi mesi le piazze per protestare contro i tagli e le riforme di scuola e università decise dal mio predecessore, l’ex ministro Maria Stella Gelmini. Adesso la politica la facciamo noi. La mia cerimonia di insediamento è stata accompagnare il 14 novembre 2008 l’Onda a Roma per il corteo nazionale, e da allora non ci siamo mai fermati».
San Precario. «Beh io sono, nelle leggende e non solo, santo patrono di sfrattati, poveri, sottooccupati, sfruttati, ricattati, Co.Co.Co, assunti non in regola e dipendenti a termine. Invocato contro liberismo, caporalato, infortunio senza copertura, cooperative e mobbing, vengo festeggiato di norma il 29 febbraio, anche se la mia processione vera e propria è il Primo Maggio, e si chiama EuroMayDay».
D. Appunto, San Precario è un santo eppure ha una storia d’amore, per giunta con un ministro: come sapete, la cosa sta destando grande scalpore. Ma come è nato l’amore tra di voi? Cosa c’entra la titolare del dicastero dell’istruzione con il patrono dei precari?
Anna Adamolo. «Tutto è nato da una mia invocazione. Da studentessa ho scoperto quanto frequentemente siamo sfruttati e condannati a forme insostenibili di precariato fin dalla scuola: lavori malretribuiti, poco sicuri e  insostenibilmente precari per mantenersi agli studi. All’università poi tra stage, tirocinii e varie finisco per compiere lavoro cognitivo e materiale a tutti gli effetti, eppure ancora una volta assolutamente gratis: vengo forse ripagata con forme di reddito indiretto, più alloggi, spazi e cultura libera? No, e anzi dai miei precedessori il mondo della formazione è stato costantemente falcidiato da tagli e dequalificazioni. Lo scenario era desolante: non mi restava che votarmi a un santo per risolvere velocemente la situazione, e quale è migliore in questo caso di San Precario per vegliare sul mondo della formazione?».
San Precario. «Innanzitutto vorrei sottolineare che io sono un santo particolare, non certo di quelli morti e sepolti da affreschi nelle cattedrali: quanti santi infatti vengono come me ritratti nelle iconografie tradizionali mentre friggono patatine in un fast food?  Inoltre io sono il patrono di tutti quelli che come me sono stati investiti dalla continua precarizzazione del lavoro, attraverso leggi che hanno praticamente istituzionalizzato l’incertezza e l’incapacità di pensare a costruirsi un futuro: una situazione che scontiamo ancora di più in tempi di crisi. E gli studenti sono forse esclusi da questa categoria di persone? Sicuramente no. Anzi, le varie riforme e il processo di Bologna puntano a intensificare da un lato la dequalificazione dei saperi e dell’istruzione pubblica, e dall’altra il sistematico sfruttamento del lavoro cognitivo e materiale: tutto quello che serve insomma per trasformare questi ragazzi nei precari perfetti, rassegnati e obbedienti. Io e Anna di fronte a questo non ci arrendiamo e vogliamo portare avanti le istanze di tutti e tutte,  a maggior ragione durante questa crisi: per questo io e il ministro dell’istruzione dell’Onda ci siamo innamorati».
D. Tutti temevano questa relazione, per questo motivo è stata osteggiata da più parti. Prima d’ora nessuno ha potuto vedervi insieme, quando succederà?

Anna Adamolo e San Precario. «Nessun segreto, in realtà tutti ne parlano e tutti lo sanno: quel giorno sarà il  Primo Maggio. Invitiamo quindi tutti i precari, i cognitari e gli studenti alla Euro MayDay in Porta Tiinese, alle ore 15 per rivendicare insieme reddito e diritti. Perchè noi la crisi non la paghiamo, ma la creiamo e la sovvertiamo!».

Un nuovo (vecchio?) Virus dell’informazione

Il 3 aprile scorso Anna Adamolo e tutti i suoi amici hanno avviato una campagna per contrastare un nuovo virus dell’informazione che si sta diffondendo negli ultimi tempi. Esso è stato denominato “TG Neutral information 1.0” (d’ora in poi NI). Tutte le informazioni per scoprirlo e neutralizzarlo si possono trovare sul sito:

http://www.viralnetwork.info/TG_Neutral_Information_1/TG_Neutral_Information1.html


virusNI ha origini antiche (risale infatti alla nascita dei mass media), e non se ne può certo attribuire l’intera responsabilità al giornale Top Girl, che ha solo contribuito a diffonderlo, chiedendo un’intervista al Ministro Onda della Pubblica Istruzione e Ricerca Anna Adamolo dopo aver pubblicato, nel mese precedente, un’inchiesta sui giovani neo-nazisti di Forza Nuova. NI è in effetti molto subdolo, e l’infettato non si rende neppure conto di essere malato, anzi è convinto di esercitare un ruolo sociale positivo, diffondendo una mitica sostanza chiamata “informazione neutra e corretta”. NI installa infatti nel soggetto che aggredisce la pericolosissima convinzione che la cosa chiamata “informazione” abbia un’esistenza autonoma, svincolata da chi la produce e da chi ne fruisce, e che esistano modalità ottimali di produrre e consumare questa mitica sostanza in modo che essa non danneggi né l’emittente, né il destinatario, né gli eventuali soggetti dell’informazione stessa.
Il caso di portatori sani è raro, ma non del tutto infrequente. Ora è possibile che anche la direzione e la redazione di Top Girl siano portatori sani del virus NI, e che abbiano solo pensato di offrire alle loro lettrici un quadro imparziale di alcune “tendenze giovanili” esistenti nella nostra società: destra e sinistra, xenofobi e tolleranti, straight e hippy. È una sciocchezza, ma può darsi che sia stata concepita e coltivata in buona fede. Però, anche se così fosse, l’effetto sul pubblico sarebbe ugualmente catastrofico.


Anna Adamolo ha ritenuto di non dover essere complice di questa operazione, e si è quindi sottratta all’intervista. Perché, se l’avesse rilasciata, molti lettori avrebbero avuto l’impressione che un gruppetto che semina violenza, razzismo, intolleranza e sessismo fra i giovani (per fortuna in misura limitata) come Forza Nuova, fosse sullo stesso piano degli studenti, precari, insegnanti e ricercatori che si riconoscono nelle azioni e nelle iniziative del Ministro Onda, anzi che sono promotori in prima persona di quelle azioni e di quelle iniziative perché ognuno di loro è Anna Adamolo.


La ricerca di una falsa oggettività, che non sa distinguere fra i diversi effetti sociali delle azioni e delle intenzioni, va spesso sotto il nome di “giornalismo di costume”. Ma l’incapacità di comprendere gli effetti sociali della comunicazione, l’illusione dell’oggettività, è proprio uno dei sintomi più chiari dell’azione del virus NI. Anna Adamolo, sottraendosi dunque a un equivoco episodio di  “giornalismo di costume”, intende proprio contribuire ad arginare il diffondersi di NI.

“A pranzo con l’onda”, caro mensa – Ferrara, 31 Marzo 2009 Piazza Cattedrale

Combatti il caro-mensa:A pranzo con l’Onda La mensa universitaria di Ferrara è la più cara d’Italia!
C’era una volta Ardsu…

e alla mensa universitaria, in relazione alla tua fascia di
reddito, con 0; 2,19; 2,90; 4,25 o 6,76 euro potevi mangiare: primo,
secondo e contorno…

…poi venne Er-Go……e per tutti arrivò la TARIFFA UNICA di 6,98 euro, facendo
balzare, a scapito degli studenti, la mensa di Ferrara al primo posto
tra le più care d’Italia.

Il costo della mensa universitaria di Ferrara è una anomalia rispetto alle altre regioni italiane; un’anomalia che pesa sulle tasche degli studenti.

Combatti anche tu il CARO-MENSA

http://www.telestense.it/flv/popup.php?file=http://telestense.smil.weebo.it/20090331_05.xml

 

sono anna adamolo. Voci e racconti dall’onda anomala

libroNdA Press – ISBN 978-88-89035-30-6

Il libro dell’Onda Anomala, il movimento di
precari, studenti, insegnanti, genitori e bambini che in questi mesi ha
occupato le piazze di tutta Italia e costretto il Governo Berlusconi a
rimettere in discussione la controversa Riforma Gelmini della scuola e
dell’università italiana.

Questo è il primo libro scritto da quel movimento e non sul movimento. La voce diretta e le storie dei protagonisti della
piazza vengono raccontate attraverso il personaggio multiforme di Anna
Adamolo, il Ministro Ombra dell’Onda, con la strategia comunicativa
innovativa di un movimento che continua a tenere alta la tensione su
una riforma fondamentale per il nostro paese che non deve passare
inosservata e su un percorso ancora tutto da affrontare.

L’AUTORE:

Anna Adamolo, il movimento dell’Onda Anomala

http://www.ndanet.it/annaadamolo.php

Bologna, Casalecchio – Natale per tutt@ o per Nessuno al supermercato Esselunga Meridiana

EsselungaSabato 20 dicembre. Nel primo pomeriggio un centinaio di attivisti del TpO e Anna Adamolo
sono entrati nel centro commerciale di Casalecchio a Bologna. Dopo aver
fatto la spesa al supermercato Esselunga Meridiana si sono diretti alle
casse chiedendo uno sconto del 25% sui prodotti in vendita.
Lo striscione esposto recita:"Reddito! + Spesa – $p€sa".

leggi tutto l’articolo…

http://noblogs.org/flash/mp3player/mp3player.swf

Ferrara: Anche il ‘ministro’ Adamolo alla Notte Bianca

Il nuovo idolo della protesta studentesca a Giurisprudenza

Ci sarà anche il "ministro" Anna Adamolo a Ferrara per partecipare alla
“Notte Bianca” per universitari, che si svolgerà stasera dalle 19 fino
alle prime luci del mattino presso la facoltà di Giurisprudenza in via
Ercole I d’Este. 

Tutto si può dire, ma non che sia al passo coi tempi e con le mode. Ha
un blog (http://annaadamolo.noblogs.org/), incarna gli ideali di
studenti, precari, maestri e maestre. Il suo volto è apparso sui muri
dove è passata la recente ribellione dell’intero mondo universitario
quale icona dei protestanti. 

Certo, Anna Adamolo non prenderà cappuccino e brioches alle sei del mattino, ma farà molto, molto di più…. 

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