RIEDUCATIONAL DAY, giornata- manifesto delle idee anti-gelmini – 12 dicembre Messina

Sono anna adamolo del liceo ginnasio "G. La farina" e ho
partecipato attivamente alla protesta contro la riforma gelmini tramite
molteplici manifestazioni in piazza, che sono poi andate sfociando in
un’occupazione fisica della  scuola, svoltasi in maniera pacifica,
democratica e con la perenne garanzia del diritto allo studio per
chiunque lo avesse voluto (alcune classi hanno persino svolto compiti
in classe).
 
ma sento che non dobbiamo fermarci, che ancora non si è smosso
abbastanza, che soprattutto a messina, sebbene si sia già fatto molto
più di quanto avessi mai aspettato, c’è ancora gente da informare e
lotte da portare a termine.
per questo motivo, ho deciso di urlare ai miei concittadini e
tutti coloro siano disposti ad ascoltarmi che quanto fatto dai miei
compagni durante l’occupazione non è stato semplicemente perdere tempo,
e che l’uragano gelmini va fermato.
 
aiutatemi a pubblicizzare il RIEDUCATIONAL DAY, giornata-
manifesto delle idee anti-gelmini, interamente organizzata da noi
studenti. venite a messina e partecipate alle attività culturali e
artistiche da noi proposte.
il 12 dicembre dicembre aiutaci a dire NO ALLA RIFORMA GELMINI.
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Anna Adamolo per L’ACCADEMIA LIBERA!!!

Ieri, 24 Novembre, alla Pinacoteca di Brera, il Sindaco
Letizia Moratti, il Ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi e
il Ministro della Difesa Ignazio La
Russa invitati a firmare il protocollo d’intesa per la
conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale di Milano, sono stati
contestati in gran forza da Anna Adamolo.

In seguito ad un corteo interno che ha attraversato i
corridoi e le aule, ci siamo diretti verso l’accesso alla Pinacoteca dove si
teneva la conferenza, con l’intenzione di irrompere nell’aula, attaccare uno
striscione "Ma quale Grande Brera, Accademia Libera! Moratti, Bondi, La Russa fuori da Brera!"
e una lettera con le richieste degli studenti. 

La risposta è stata la chiusura: infatti,
l’accesso alla sala era libero a tutti tranne agli studenti. Abbiamo
così bloccato l’ingresso principale per un paio d’ore,
impedendo l’uscita alle auto che avevano accompagnato qui i ministri,
ottenendo che uscissero dal retro e di nascosto. A seguito della nostra
decisione di bloccare l’ingresso, sono arrivati dentro all’Accademia
una ventina di poliziotti in assetto antisommossa: un fatto gravissimo
che non si deve più ripetere, non vogliamo la polizia nelle scuole e
nelle università, poichè le politiche securitarie, generatrici di odio,
razzismo ed esclusione, non devono entrare nei luoghi del sapere.
Consapevoli che la vera sicurezza è quella dei diritti garantiti a
tutti allo stesso modo, e non è al contrario, come vorrebbero farci
credere, fatta di forze dell’ordine e divise, la nostra risposta è
stata chiara e determinata: NO ALLA POLIZIA NELLE UNIVERSITA’ non
lasceremo il blocco finchè le forze dell’ordine non saranno uscite da
Brera.

In seguito alla nostra richiesta di fare chiarezza anzitutto
sui bilanci dell’Accademia, dopo lo scandalo degli 8,6 milioni di euro di
avanzo di cassa -soldi che arrivando dalle tasche degli studenti e per questo
devono essere investiti nella didattica- il Presidente Mazzotta
ha accettato la nostra proposta di lanciare un’assemblea pubblica per
lunedì 1 dicembre alle h.12 in Aula Napoleonica, dove prenderemo parola
rispetto non solo a come devono essere investiti i nostri soldi, e soprattutto
rispetto alla questione degli spazi: ben venga uno spazio più grande come
la caserma Mascheroni, ma non abbiamo intenzione di lasciare la sede storica
dell’ Accademia, tantomeno il centro della città.

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FASE 2, AUTORIFROMA E COORDINAMENTO NAZIONALE

Via Carmilla veniamo a conoscenza di questo testo, elaborato dai collettivi studenteschi romani e montato da Giulia Laurenzi e Davide Nota.
Riproponiamo qua sotto uno stralcio.

"I temi politici ineludibili, continuano gli studenti in assemblea, sono tre: la questione didattica e la critica complessiva al sistema del 3+2, che ha dequalificato i programmi, smembrato i saperi ed inventato una laurea breve ad uso e consumo delle agenzie interinali; il diritto allo studio, da garantire fattivamente attraverso redditi diretti ed indiretti; la formazione al lavoro, da tradurre in stage e tirocini qualificati e retribuiti.
Saranno inoltre proposti l’abolizione delle fasce di docenza, l’orizzontalizzazione della ricerca, la flessibilità del percorso formativo e l’aggiornamento periodico dei programmi didattici. “Non è di certo possibile – prende la parola Giorgia, studentessa di Medicina – che ricerca, tirocini e stage siano oggi intesi come mera manovalanza gratuita e passiva a disposizione di qualche docente. Noi dobbiamo proporre un altro modello, orizzontale ed attivo, di ricerca”."

memorie_dall_onda.rtf

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Facebook: Anna Adamolo ha occupato l’account di Mariastella Gelmini

Fb

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15-16 Novembre: ASSEMBLEA NAZIONALE alla Sapienza

Siamo l’onda che autoriforma l’Università!
da www.uniriot.it

Una marea gioiosa e propositiva ha invaso la cittá universitaria de LaSapienza: due giorni intensi di assemblee, workshop e musica in cui le diverse figure della formazione hanno continuato a dare corpo a quell’incredibile momento costituente che è l’autoriforma dell’Universitá. L’autoriforma come processo che già vive nelle pratiche del movimento, come passaggio di consolidamento delle forme di autorganizzazione e rilancio degli elementi del conflitto.

Migliaia di studenti, dottorandi e ricercatori hanno discusso nei workshop tematici riguardanti la didattica, il welfare e il rapporto tra formazione e lavoro. Centinaia di interventi da tutti gli atenei italiani in mobilitazione che hanno avuto la capacitá di tradurre l’autoriforma in concreti elementi di programma e di agenda politica: proposte per continuare a costruire un’universitá autonoma, nuove pratiche di conflitto attraverso cui costituire delle vertenze diffuse, la partecipazione allo sciopero del 12 dicembre ed il lancio delle mobilitazioni diffuse per il 28 novembre.

L’assemblea plenaria di domenica è stata partecipata da migliaia di persone, centinaia di interventi che hanno continuato a connettere le lotte tra universitá, scuole e studenti medi, tra l’onda anomala e la european anomalous wave che in questi giorni ha diffuso la potenza dell’onda in tutta Europa (Barcellona, Copenhagen, Parigi, Lione, Londra, Madrid, Bruxelles, Lisbona, Amsterdam, Berlino, Valencia, Aarhus, Tubinga, Istanbul). Non solo non pagheremo la vostra crisi, ma abbiamo anche la forza di costruire uno spazio forte e aperto, di dare vita ad un processo costituente per riprenderci il nostro futuro…e questo è solo l’inizio!

    *  15/11/08 – INTRODUZIONE ASSEMBLEA PLENARIA (Leggi)

    *  15/11/08 – Report WorkShop Didattica [Leggi]

    *  15/11/08 – Report WorkShop Welfare [Leggi]

    *  15/11/08 – Report WorkShop Ricerca [Leggi]

FOTO: Migliaia di studenti invadono la Sapienza

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La Repubblica: UNIVERSITA’: “CLONATO” SITO MINISTERO, E’ “ANNA ADAMOLO”

Parte come la homepage del Ministero dell’Istruzione, ma poi sfuma sul
mare e sugli studenti in corteo, mentre una voce di sottofondo dice:
"Sono Anna Adamolo, voglio portare tutte queste voci in questo palazzo,
le nostre voci hanno gia’ suonato e urlato e pianto". "Siamo stufi di
non contare nulla, siamo stufi di subire i giochi della politica.
Adesso la politica la facciamo noi portando queste voci dentro questo
palazzo, dentro tutti i palazzi". La voce e’ quella di Anna Adamolo, il
leader virtuale creato dagli studenti (il cui nome e’ l’anagramma di
Onda anomala) per simboleggiare l’ondata della protesta. L’opera di
‘hackeraggio’ e’ stata, tuttavia, effettuata solo in parallelo. Gli
autori hanno lanciato un sito ‘clone’, cui si accede da
www.ministeroistruzione.net, mentre il sito vero e proprio del
Ministero dell’Istruzione si apre con www.istruzione.it. L’invito a
diventare tutti Anna Adamolo passa anche attraverso il social network
‘Facebook’: chi diventa amico di Anna Adamolo abbandona la propria
identita’ a favore di quella dell’"avatar" degli studenti.

http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/UNIVERSITA-quotCLONATOquot-SITO-MINISTERO-E-quotANNA-ADAMOLOquot/news-dettaglio/3410232

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Sull’Unità di oggi copertina sull’onda a Roma: “Alta marea”

Anna UnitàAllora forse adesso sappiamo qualcosa di più su questa misteriosa signora che da poco più di una settimana circola per i cortei degli studenti e su Internet, dai blog a Facebook: Anna Adamolo non è solo l’anagramma di “onda anomala”, un personaggio virtuale di cui molti però hanno sospettato un’esistenza più concreta (tanto da chiedere a Milano, qualche giorno fa, che fosse lei a contrattare un treno a prezzo speciale per gli studenti che andavano a Roma). No, è nientemeno che un “ministro-onda” della Pubblica Istruzione, Università e Ricerca, e ha occupato (virtualmente, pacificamente e allegramente) il ministero. Ieri infatti, intorno a mezzogiorno, è comparso sul web un nuovo sito, www.ministeroistruzione.net, che a prima visita si presenta molto simile (se non proprio uguale) a quello ufficiale (www.miur.it). Dopo pochi secondi, però, parte un video sorprendente: sulle immagini di un mare tranquillo e di una marea di teste in manifestazione si sente una voce pacata ma ferma che ripete “Sono Anna Adamolo…” e racconta frammenti di storie di studentesse, madri, insegnanti, lavoratrici (si potranno leggere tutte, a video finito, sulle pagine del sito), ma soprattutto dichiara: “Voglio portare tutte queste voci dentro questo palazzo. Dentro a tutti i palazzi. La politica, adesso, la facciamo noi.”


Anna Adamolo rappresenta quindi la voce plurale del movimento, la sua articolazione in componenti diverse ma convergenti, quella spinta alla “autoriforma” della scuola dell’università e della ricerca che è la parola d’ordine più difficile ma più matura cresciuta in questo mese e mezzo di lotte. La stessa che verrà discussa oggi e domani nelle università romane che ospitano le assemblee nazionali del movimento.

Anna Adamolo è dunque l’ultima tappa di un’offensiva dell’Onda Anomala su Internet, iniziata la settimana scorsa con l’oscuramento temporaneo del sito di Tremonti e il “net strike” dell’altroieri contro il sito ufficiale del ministero. Impossibile sapere chi abbia costruito un’operazione così raffinata e complessa, che certo si ispira ad altre esperienze di “nomi collettivi” già sviluppate negli ambienti dell’underground e dei movimenti, da Luther Blissett a San Precario a Serpica Naro: ma pare certo che accanto ai collettivi studenteschi che l’hanno promossa (in prima fila quello Aut Art dell’Accademia di Brera) ci siano altri apporti, per così dire più “professionali”. Una cosa è certa: Anna Adamolo è l’ennesima dimostrazione che queste lotte studentesche non sono solo “muscolari” e urlate, ma sono una straordinaria fucina di intelligenza e creatività collettive.

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Anna Adamolo occupa il Ministero dell’Istruzione.

Anna Adamolo nuovo Ministro-onda
Con la manifestazione nazionale del 14 novembre Anna Adamolo ha preso
possesso del ministero della pubblica istruzione in Italia.

Da oggi il
sito www.ministeroistruzione.net diventa il sito del nuovo ministro,
perchè il ministro vecchio non ci piace.
Ma non basta, vogliamo scacciare il vecchio ministero pure da google,
per questo chiediamo a tutti di partecipare al googlebombing contro il
vecchio ministro dell’istruzione Mariastella Gelmini, linkando
l’indirizzo www.ministeroistruzione.net con la parola "ministero
dell’istruzione".

Se siete scesi in piazza a manifestare contro la legge Gelmini, se
avete partecipato alle agitazioni nella vostra scuola o nella vostra
facolta’, se avete guardato con simpatia a queste lotte,se credete che
sia giunto il momento di far sentire la vostra voce, venite ad abitare
nel nuovo ministero occupato.

- scrivete la vostra protesta ad annaadamolo@inventati.org e a annaadamolo@ministeroistruzione.net
- telefonate al numero 06-98351264, raccontate la vostra storia.

No al taglio ai fondi di 1,4 miliardi di euro.

No al blocco del turnover, un assunzione ogni 5 licenziamenti uccide i
nuovi ricercatori.

No alla trasformazione delle università pubbliche in fondazioni di
diritto privato.

Non rivogliamo quello che ci hanno tolto, vogliamo almeno il doppio di
ciò che avevamo.

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Anna Adamolo compare sui muri di Milano

stencil Milanoannaanna milano

anna milanotutti a romaanna milano

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14.00 call for action – Netstrike

Oggi dalle 14 in poi Anna Adamolo partecipa all’iniziativa :

Loro fermano il nostro futuro…
…noi fermiamo i loro siti.

Contro uno dei siti che rappresenta
coloro che vogliono sottrarci il nostro futuro distruggendo l’università pubblica e laica.

Cosa devi fare? Organizzati per avere un accesso ad internet intorno alle 14:00 del 13 novembre, per visitare il sito http://www.miur.it/default.html.
Scegli una delle seguenti modalità di partecipazione, calibrate in base alla difficoltà tecnica e il tempo
richiesto.

Le istruzioni al sito: http://www.autistici.org/133strike/index2.html

 

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