Ieri, 24 Novembre, alla Pinacoteca di Brera, il Sindaco
Letizia Moratti, il Ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi e
il Ministro della Difesa Ignazio La
Russa invitati a firmare il protocollo d’intesa per la
conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale di Milano, sono stati
contestati in gran forza da Anna Adamolo.
In seguito ad un corteo interno che ha attraversato i
corridoi e le aule, ci siamo diretti verso l’accesso alla Pinacoteca dove si
teneva la conferenza, con l’intenzione di irrompere nell’aula, attaccare uno
striscione "Ma quale Grande Brera, Accademia Libera! Moratti, Bondi, La Russa fuori da Brera!"
e una lettera con le richieste degli studenti.
La risposta è stata la chiusura: infatti,
l’accesso alla sala era libero a tutti tranne agli studenti. Abbiamo
così bloccato l’ingresso principale per un paio d’ore,
impedendo l’uscita alle auto che avevano accompagnato qui i ministri,
ottenendo che uscissero dal retro e di nascosto. A seguito della nostra
decisione di bloccare l’ingresso, sono arrivati dentro all’Accademia
una ventina di poliziotti in assetto antisommossa: un fatto gravissimo
che non si deve più ripetere, non vogliamo la polizia nelle scuole e
nelle università, poichè le politiche securitarie, generatrici di odio,
razzismo ed esclusione, non devono entrare nei luoghi del sapere.
Consapevoli che la vera sicurezza è quella dei diritti garantiti a
tutti allo stesso modo, e non è al contrario, come vorrebbero farci
credere, fatta di forze dell’ordine e divise, la nostra risposta è
stata chiara e determinata: NO ALLA POLIZIA NELLE UNIVERSITA’ non
lasceremo il blocco finchè le forze dell’ordine non saranno uscite da
Brera.
In seguito alla nostra richiesta di fare chiarezza anzitutto
sui bilanci dell’Accademia, dopo lo scandalo degli 8,6 milioni di euro di
avanzo di cassa -soldi che arrivando dalle tasche degli studenti e per questo
devono essere investiti nella didattica- il Presidente Mazzotta
ha accettato la nostra proposta di lanciare un’assemblea pubblica per
lunedì 1 dicembre alle h.12 in Aula Napoleonica, dove prenderemo parola
rispetto non solo a come devono essere investiti i nostri soldi, e soprattutto
rispetto alla questione degli spazi: ben venga uno spazio più grande come
la caserma Mascheroni, ma non abbiamo intenzione di lasciare la sede storica
dell’ Accademia, tantomeno il centro della città.
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